Albergo Capannette di Pei

L’albergo Capannette di Pei si trova a 1460 metri d’altitudine su un poggio che domina il paesaggio.

La struttura originaria è del 1904, ma una profonda ristrutturazione nel 1939 gli ha conferito l’aspetto odierno. Nel corso degli anni continue opere di miglioramento hanno permesso di rendere la struttura  moderna ed efficiente per le esigenze di oggi, senza perdere la qualità e il fascino dell’accoglienza di un tempo: direttamente dai prati si accede alla grande terrazza con il portico che nella bella stagione è lo spazio ideale per uno spuntino o una partita a carte.

Entrando, si troverà la reception da cui si può accedere alla sala-bar, con il camino che nella stagione fredda è sempre acceso, e alla grande sala pranzo panoramica. Ai piani superiori, le camere, tutte dotate di servizi, tv e telefono, spaziose, luminose, modernamente arredate con l’eleganza della semplicità.

 

 

 

 

Cento anni di storia

Quattro generazioni di Tambussi nel segno dell’ospitalità.

Pei significa fonte ed è una località la cui origine si perde nella notte dei tempi.
Un viaggio nel tempo,a ritroso nei decenni e nei secoli, per sentieri percorsi da mercanti, pellegrini, cavalieri in armi, eretici,banditi, contrabbandieri:la via del sale, la via del mare, la via francigena, oggi le strade perdono i loro nomi,fino a pochi decenni orsono le strade avevano anche i cognomi che designavano la tipologia della strada e dunque il suo significato, mulattiera, carrareccia, carrozzabile, camionabile, e noi oggi immaginiamo i nostri nonni e i nonni dei nostri nonni condurre animali carichi di bisacce, e in queste bisacce il sale, le acciughe, o l ’uva e le castagne, e così facendo mettevano in comunicazione il mare e oltrepò, le terre d ’oltremare e la grande pianura padana, e insieme al sale e al vino portavano idee, notizie, speranze e paure: un esercito di lanzichenecchi sta calando sulla penisola!

In Francia hanno ucciso il re e tutti i nobili! Per queste valli sono passati eserciti provenienti da ogni parte del mondo, africani persino: con cento elefanti e centomila soldati guidati da Annibale i cartaginesi hanno sbaragliato le legioni romane sul Trebbia e colonizzato le valli della zona.
Dopo Annibale, dopo i Romani, ecco i secoli bui del Medioevo, i tormenti della fede, l’Appennino è terra di eremiti e di streghe.
La prima fonte storica certa è del 1200. A quel tempo Pei faceva parte del marchesato di Pregola. A partire dalla fine del Cinquecento divenne feudo dei Malaspina e comincia la storia moderna fatta di commerci dall’oltrepò al mare, riso, uva, vino, castagne, acciughe, i mulattieri attraversavano l’Appennino seguendo vie basse nella stagione invernale,e lungo i più veloci crinali dal disgelo di primavera e per tutta l’estate e l’autunno fino alle prime nevicate.

Per secoli la vita dell’Appennino è quella di una regione montana,con un ’economia legata ai traffici dei mulattieri e alle risorse del bosco e dei pascoli. Fin dal 1905 i fratelli Tambussi, Geppo e Angiolino, gestivano la locanda di Pei. Geppo era il bisnonno di Carlo, l’attuale gestore della Capannette di Pei che sorsero negli anni Dieci del Novecento come stazione di villeggiatura estiva. Con la bella stagione Geppo chiudeva la locanda in paese e si trasferiva alle Capannette, dove oltre a continuare a svolgere la fondamentale funzione di stazione di cambio animali e sosta per i mulattieri ospitava i primi turisti,che venivano da Alessandria, Tortona, Voghera, Genova, ed erano benestanti, professionisti, avvocati, signorine cui il medico aveva raccomandato una vacanza all’aria aperta.

Le estati alle Capannette erano movimentate dalla gioventù dorata di Alessandria, di Genova, gli studenti di buona famiglia che dormivano nel fienile, mentre nel prato antistante l ’albergo si montavano grandi tende bianche a gazebo.

Con il miglioramento delle strade arrivano le prime automobili e nel 1939 l’edificio viene ampliato: si costruisce il grande portico e la veranda che ancora oggi domina il belvedere. Dopo la guerra la gestione passa a Lino e Mariuccia, tante cose cambiano, gli anni Cinquanta, nuove forme di turismo, le famigliole sulla Seicento, l’apertura della sciovia e la sempre più grande popolarità dello sci. Oggi è la quarta generazione di Tambussi a gestire le Capannette di Pei, Carlo e la moglie Mirella.


L'albergo





  • 22 camere con bagno, TV e Wi-Fi, vista panoramica, possibilità terzo letto.
  • Parcheggio privato
  • Giardino d’infanzia, con impianti giochi per bambini
  • Maneggio
  • Degustazioni e vendita vini, salumi, formaggi e miele.
  • Sala bar con caminetto
  • Grande sala pranzo panoramica
  • Cucina tipica piacentina ed emiliana


 

Cucina

I SEGRETI DI UNA CUCINA GENUINA

Un vecchio quaderno nel cassetto con tutte le ricette delle Capannette.

Nel cassetto della credenza, su un vecchio quaderno di scuola, sono custodite gelosamente le ricette scritte in bella calligrafia da nonna Teresa, già maestra per quarant ’anni delle scuole di Pey, e cuoca della locanda e delle Capannette. Un quaderno che per tre volte è passato da suocera a nuora, e ogni volta si è arricchito cosicché le ricette di questo quaderno provengono da quattro generazioni, e altrettante provincie e regioni: Piacenza, Pavia, Alessandria, Genova.

Questa zona dell ’Appennino è l ’unico posto al mondo dove poter gustare alla stessa tavola piatti del luogo come brasato al barolo, lasagne al forno, la cima ripiena alla genovese e naturalmente il vero pesto, i grandi salumi piacentini, coppa, pancetta, salame, o i piatti della cucina povera, come pisarei e fasò. E poi la tradizione delle tagliatelle, delle paste secche o della pasta fresca, fatta in casa e sempre dalla stessa mano secondo l ’antico detto "cinque uova di gallina per ogni chilo di farina ", utilizzando davvero uova di galline ruspanti, perché altre qui non ce ne sono.

 

 


Arrosti, roast beef, selvaggina, polenta, funghi, tutto quanto la regione offre. Non mancano i dolci, rigorosamente fatti in casa secondo le ricette del quaderno: salame dolce, tiramisù, torte di ogni tipo, sempre con ingredienti genuini. Su questa tavola, troveremo i vini dell'Oltrepò, dei Colli Piacentini, di Gavi e del Monferrato, e ciascuno di questi grandi vini, di queste grandi tradizioni enologiche è di casa qui. Dalla Val Staffora e dalla Val Borbera i formaggi, che insieme ai salumi stagionano nella cantina che i Tambussi hanno a Pey, dove l ’escursione termica tra l ’estate e l ’inverno non supera mai i 7/8 gradi, permettendo così una stagionatura perfetta. Infine, da non trascurare il miele millefiori degli alveari delle Capannette.


I NOSTRI FORMAGGI E SALUMI

Montebore della Val Borbera
è un formaggio tipico della zona, fatto con latte crudo di vacca e di pecora, a stagionatura fresca o media, dalla particolare forma a torta multistrato, forma che richiama la torre del paese di Monteboreda cui il formaggio prende nome. E ’abbinato per degustazione con il miele e la cotognata, la tipica marmellata di mele cotogne. Classico il risotto al Montebore. E ’uno dei formaggi cui sarà assegnato il marchio di qualità.

Formaggelle biologiche della Val Staffora
di latte vaccino; prodotte secondo il metodo tradizionale da un unico antico caseificio in località Casale Staffora, fornitore della Capannette. E ’una tipica formaggella di monte, stagionata, biologica.

Salame di Varzi,
il celebre salame a denominazione di origine protetta, prodotto per le Capannette da un ’antica salumeria con sede in Casanova Staffora.

Coppa e Pancetta Piacentina;
stagionati nella cantina della famiglia Tambussi,sono prodotti in località Pianello Val Tidone

 


Attività

In occasione dei 30 ANNI DI CAVALLI A CAPANNETTE DI PEY

1988 - 2018

Nel 1988 al limitare del prato antistante l’albergo venivano realizzati 6 box per alloggio dei cavalli, affiancati da un portico con 3 alloggi in posta e un piccolo campo recintato adatto alle lezioni di equitazione per i principianti.

Da allora la località è diventata un punto di riferimento per chi fa trekking a cavallo sul nostro appennino, inoltre fino al 1999 esisteva un vero e proprio maneggio estivo gestito direttamente dall’albergo.

In collaborazione con Coop Eureka e l’istruttore Cassano Elena nell’ambito dell’iniziativa “Naturalmente estate “ si è organizzato due settimane per ragazzi con attività di equitazione .

Vi sono state sempre in quell'anno alcune iniziative e sconti dedicati sia ai cavalieri e ai loro cavalli che hanno frequentato il posto nel corso di questi 30 anni, sia che a coloro che lo hanno visitato per la prima volta.


CAPANNETTE DI PEY

è il centro ideale per escursioni a cavallo, in moutain bike e per praticare trekking con itinerari "a margherita", cioè partendo e tornando sempre "a casa" senza mai percorrere lo stesso itinerario ed esplorando ogni giorno un nuovo spicchio di territorio. Quale che sia la pratica preferita, si prova l’emozione di viaggiare sui crinali, lungo l’antica via del sale che metteva in comunicazione l’Oltrepò e il mare. I luoghi più interessanti della zona hanno una comune toponomastica di origine cartaginese, perché queste lande furono colonizzate da Annibale nella sua spedizione in Italia. Il monte Lesima, ad esempio, significa "laesa manus", cioè mano ferita: sul monte Lesima infatti Annibale, salito in perlustrazione, cadde da cavallo e si ferì una mano.

Il villaggio abbandonato di Tartago tradisce già dal nome l’origine (Cartago) come pure la sede del comune, il paese di Zerba (dal punico Gerba). Il passo di Giovè, sul monte Alfeo, chiamato "l’Olimpo della Val Trebbia", ricorda la tradizione pagana dei pastori che qui si recavano a fare offerte a Giove. Nella Val Boreca, nel giro di pochi chilometri, ci si sposta di secoli, ed anche di millenni.

CAVALLO

alle Capannette di Pey si possono ricoverare i cavalli. Una speciale convenzione con il Centro Ippico di Stefano Cesarani, con sede nella vicina Bagnaria, permette agli ospiti di Capannette di affittare cavalli per escursioni di uno, due o tre giorni con base Capannette, eventualmente con guida. L’intinerario, tra boschi, prati e antiche mulattiere, permette di vedere il mare del Golfo del Tigullio. Per i bambini, è previsto una scuola di equitazione con due livelli: dai 5 agli 8 anni, con l’insegnamento a conoscere l’animale e una prima presa di contatto in recinto al passo accompagnato dall’istruttore;  dagli 8 anni in su vera e propria scuola di equitazione fino a compiere passeggiate di gruppo.


TREKKING

per gli amanti dell’escursionismo a piedi, ampie possibilità di itinerari turistici, per famiglie, ma anche percorsi agonistici per sportivi professionisti.

MOUNTAIN BIKE

Per info visita:

www.seggioviapiandelpoggio.it/bike-park/

RELAX

i dintorni delle Capannette di Pey sono un luogo ideale anche per chi preferisce tranquille passeggiate, o placidi sonnellini sui prati, o immersioni nella lettura all’aria aperta nel silenzio della natura.

ENOGASTRONOMIA

le ricette di Mariuccia e Mirella, regine della cucina delle Capannette, sono un invito a riscoprire o imparare l’arte dei fornelli. 

La cantina è invece sempre aperta per quanti, senza muoversi dai tavoli all’ombra del porticato, vogliono intraprendere un viaggio enologico nelle tre provincie.

SETTIMANE DIDATTICHE

una proposta rivolta alle scuole elementari e medie: settimane didattiche con tema la vita di montagna, l’economia agro-silvo-pastorale, il caseificio, la vita nei boschi.

Centro estivo

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Calendario delle Settimane Verdi a Capannette previste per l’estate 2018:

 17 – 23 Giugno settimana Tradizionale

 24 – 30 Giugno settimana Tradizionale

 1 – 7 Luglio settimana Tradizionale

 8 – 14 Luglio settimana Avventura

 15 – 21 Luglio settimana Tradizionale

 22 – 28 Luglio settimana Tradizionale

 29 luglio – 6 Agosto settimana Equitazione

Link

La pietra verde

L’Associazione Naturalistica Culturale “La Pietra Verde” è una Associazione senza fini di lucro, fondata nell’anno 2001.

www.lapietraverde.org/

Appennino4p

Questo sito è costruito e sviluppato, nel loro tempo libero, da persone legate e appassionate al territorio delle Quattro Province.

www.appennino4p.it/

Cooperativa sociale Eureka

Centro estivo

www.eurekacoop.it

Alta Val Trebbia

Comunità degli Amici della Val Trebbia vogliamo farvi conoscere la nostra bellissima valle.

www.altavaltrebbia.net

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Come raggiungerci

Percorrendo l' autostrada A7 Milano-Genova:
Uscita Vignole Borbera:
Strada provinciale per cabella Ligure, Cosola, Capanne di Cosola.

Uscita Casei Gerola: per Voghera, quindi strada statale per M.te Penice sino a Varzi, poi strada provinciale per Casanova Staffora, Pian dell' Armà Capannette di Pey.

Percorrendo la statale 45 Piacenza-Genova:
Quattro chilometri prima di Ottone, direzione Genova, bivio per Zerba, Pey, Passo del Giovà, Capannette di Pey.

Stazioni ferroviarie:
Arquata Scrivia:
Linee Torino-Genova e Milano-Genova.

Voghera: Linee Milano-Genova e Torino-Bologna.

 

                                         Distanze chilometriche:

                                         da Genova: 80 Km
                                         da Novi Ligure: 52 Km
                                         da Vignole Borbera: 37 Km
                                         da Pavia: 75 Km
                                         da Piacenza: 80 Km
                                         da Milano: 120 Km
                                         da Voghera: 55 Km

News

 


25 DICEMBRE 2018 ORE 12,30

PRANZO DI NATALE


ANTIPASTO MISTO DELLA CASA
RAVIOLINI DEL PLIN AL RAGU’ DI CAPRIOLO
RISOTTO AL SALMONE

ANATRA ALL’ARANCIA
CIMA RIPIENA ALLA GENOVESE

ZUPPA INGLESE ALLE FRAGOLE
Vino e caffè inclusi
€ 37,00

Alle ore 12 presso la chiesetta degli alpini Il nostro parroco celebrerà la santa messa

PRENOTAZIONI 0523 935129 – 3479769455

WWW.CAPANNETTEDIPEI.IT